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Prima infanzia - accreditamento per gli asili Friuli Venezia Giulia. Il punto della situazione a gennaio 2020.

Abbiamo cominciato ad approfondire questo tema più o meno un anno fa e nello sviluppo abbiamo avuto l’occasione di rapportarci con molte persone professionalmente molto interessanti, sia referenti Istituzionali che operatori direttamente coinvolti e talvolta rappresentanze dell’utenza. Nel frattempo s’è conclusa un’annata, l’inserimento dei nuovi bimbi è terminato ed è pure trascorso il periodo Natalizio. Infatti, siamo arrivati all’inizio dell’anno 2020 e negli asili della Regione Friuli Venezia Giulia che hanno aderito al sistema integrato per la prima infanzia le idee che solo un anno fa risultavano sfocate cominciano a delinearsi con maggior chiarezza.
Soprattutto c’è miglior visibilità riguardo ai temi di carattere organizzativo, anch’essi inclusi nel regolamento Regionale ma partiti un po’ in sordina. Ora, dopo aver dato la giusta priorità ad altri aspetti importanti è necessario concentrarsi su quello gestionale, ovvero il collegamento operativo che permette di tramutare in concreto quanto progettato.

Naturalmente i nostri Clienti hanno completato il processo di valutazione per l’accreditamento tramite il SISEPI (portale informatico dedicato al settore) come atto formale di un percorso avviato precedentemente anche grazie al nostro supporto. I riscontri sono stati positivi, in qualche caso sono stati richiesti dei chiarimenti e/o integrazioni.
Abbiamo visto in questa prima tornata di verifiche eseguite delle autorità che molta attenzione è stata posta, giustamente a nostro avviso, al progetto pedagogico e altri argomenti direttamente correlati. Adesso ci si aspetta che si concentrino sulla parte di erogazione del servizio, così da appurare se nel concreto le strutture sono in grado di allineare le finalità educative con la programmazione e l’erogazione quotidiana.
Si tratta perciò di metter in gioco le proprie capacità organizzative a favore di una gestione del servizio che possa generare risultati coerenti, fruibili e soprattutto tracciabili.
Quest’ultimo punto anche al fine di poter dimostrare l’effettiva azione di monitoraggio dei risultati. Tema che naturalmente sta molto a cuore un po’ a tutti i soggetti coinvolti.

In definitiva, la Regione ha tollerato inizialmente un approccio gestionale non precisissimo da parte degli asili per dare risalto ad altri temi ma naturalmente nel breve dovranno tutelare l’utenza secondo le regole delineate dal legislatore, quindi con la richiesta di porre in campo delle procedure anche di taglio gestionale.
Con i nostri clienti lavoriamo ogni giorno in modo da rendere questa cosa sostenibile!


Si riportano di seguito alcuni approfondimenti e delle considerazioni sull’argomento alla luce di questo primo anno di intenso lavoro.

Ricordiamo le regole del gioco.
Il regolamento Regionale segna il passo dei tempi e alza l’asticella mettendo in campo dei nuovi requisiti, pure di carattere gestionale, che “spingono” oltre quelli di base richiesti per l’avvio ordinario dell’attività.
Questo prodigarsi al far meglio viene ovviamente premiato dalla Regione FVG; con l’attribuzione dell’accreditamento! Condizione che di conseguenza permette di partecipare sia al fondo d’abbattimento delle rette che d’accedere ai contributi riservati ai nidi d’infanzia e servizi integrativi per effettuare degli investimenti.

La nostra esperienza.
Da tempo lavoriamo con strutture che operano nel settore e molti nell’ultimo periodo ci hanno chiesto qualche consiglio in merito al tema. Proprio questa fortunata condizione c’ha permesso di cogliere appieno esigenze provenienti da professionisti del settore che operano con approcci anche molto diversi tra loro e perciò di sviluppare delle soluzioni atte a colmare in modo semplice e flessibile le mancanze organizzative comuni rispetto ai nuovi requisiti enunciati dal regolamento regionale.

Un punto di collegamento tra i nidi d’infanzia e le richieste del legislatore.
Ci siamo resi conto che la maggior parte degli asili nido non aveva colto il preciso significato delle richieste espresse in forma tabellare della Regione che, rispetto al passato, sono con decisione orientate alla gestione delle attività. Si richiede ora di documentare le azioni di pianificazione e controllo con sistematicità, sia per le attività peculiari (come lo sviluppo pedagogico ed il monitoraggio dei gruppi d’aula) che per le altre deputate al supporto organizzativo.

Il nostro supporto.
Perciò la nostra sfida è stata anche quella di tradurre quanto enunciato in maniera generica dai regolamenti in strumenti operativi atti a dimostrare la corretta implementazione di quanto richiesto e quasi sempre, paradossalmente, già in qualche maniera attuato dal personale dei nidi d’infanzia seppur in maniera disorganizzata.

Il piacere di far meglio.
Appagati dai risultati abbiamo poi allungato il passo. Le condizioni c’erano tutte! Infatti, grazie alla nostra lunga esperienza come consulenti nel campo dei sistemi di gestione e le palesi similitudini con quanto richiesto dalla Regione, abbiamo pensato di proporre ai Clienti un approccio modulare, ovvero di procedere in prima battuta con la risoluzione dei requisiti di carattere gestionale afferenti al regolamento e poi, per chi lo desiderasse, d’estendere il percorso con lo sviluppo di un sistema qualità certificabile. Scelta fatta dalla maggior parte dei ns. Clienti con gran soddisfazione. Che dire: di necessità virtù!

Essere organizzati vale di più quando a dirlo sono gli altri.
A riguardo abbiamo messo a punto una metodologia in linea con le principali norme di qualità. Principalmente la famosa ISO 9001 ma pure la UNI 11034 dedicata proprio ai servizi nell’infanzia per il tema della sicurezza del luogo in cui i piccini trascorrono parecchio del proprio tempo.
Questo percorso è in linea e più completo rispetto ai soli requisiti regionali per l’accreditamento e permette all’asilo d’ottenere un riscontro oggettivo circa la validità dell’erogazione del servizio, tanto da migliorare le informazioni a disposizione per impostare un’efficace comunicazione a favore di tutti i soggetti che intervengono nel contesto dei servizi educativi per i bimbi d’età compresa fra tre mesi e tre anni. Ad esempio famiglie e tutori, banche e altre istituzioni in genere, aziende interessate alla stipula di convenzioni per i propri dipendenti, ecc.
Questo modello gestionale specifico che abbiamo pensato, oltre ovviamente a dar un’efficace risposta per l’accreditamento regionale, è facilmente estendibile ai fini di un’eventuale certificazione di qualità rilasciata da organismi indipendenti e, almeno come primo approccio, sarà funzionale al tema della qualificazione del personale / educatori che operano nei nidi d’infanzia (rif. D.lgs 65/2017).

I riferimenti di legge.
Lasciando a margine le digressioni sulla certificazione di qualità. Ricordiamo che sull’argomento il fondamentale riferimento in Friuli V.G. è la Legge Regionale 20/2005 che declina i requisiti organizzativi e di gestione del personale con Decreto del Presidente della Regione F.V.G. n. 230/2011 e n. 208/2017.


Per approfondimenti vi invitiamo a contattarci per fissare un appuntamento con uno dei ns. esperti, saremo lieti di fornirvi ogni opportuna informazione. Questo, sia nel caso d’esclusivo interesse per i temi di carattere gestionale richiesti dal regolamento Regionale che per valutare le opportunità di sviluppo basate sulle logiche dei sistemi di gestione della qualità; di certo un buon supporto organizzativo per il vostro “asilo nido”!