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Lo stress lavorativo: cos’è e come fare

Spesso, quando ci si confronta con gli altri ci salutiamo e ci chiediamo come va! Alle volte ci sentiamo rispondere “Sono stressato, non ne posso più!”. Quando invece parliamo di stress lavorativo dobbiamo sapere che il significato è un po’ diverso. Proviamo a comprenderlo.

Cosa vuol dire stress lavorativo

In primo luogo lo stress lavorativo non è una malattia e può essere causato da diversi fattori che vanno esplorati a livello organizzativo ed individuale. Lo stress dovuto al lavoro può essere definito come un insieme di reazioni fisiche ed emotive dannose che si manifesta quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alla capacità, risorse o esigenze del lavoratore. Lo stress connesso al lavoro può inoltre influire negativamente sulle condizioni di salute e provocare persino infortuni.

Stress buono e stress cattivo (eustress e distress)

Lo stress non sempre deve essere inteso come una condizione negativa. Infatti negli studi effettuati si sostiene che esiste un rapporto tra il livello di stress, attivazione e capacità di apprendimento. Dunque uno stato di stress, non superante la capacità di resistenza del soggetto allo stesso, migliora le prestazioni rispetto a soggetti rilassati.

Stress lavoro correlatoFate come l’atleta in una gara

Proviamo ad immaginare un atleta che si appresta ad una gara. Nella prima fase l’atleta è in uno stato di forte tensione e concentrazione, necessario per poi effettuare la prestazione. Si trova quindi in una situazione di stress positivo. Segue la prestazione atletica, con un grande sforzo di energie. In ultimo arriva al traguardo e la sua tensione ed il suo sforzo finiscono. Ecco, è un po’ così che si deve intendere lo stress lavorativo, c’è sempre bisogno di arrivare ad un traguardo nel quale la tensione diminuisce e si è pronti per ricominciare, come fa l’atleta che si prepara per la prossima gara. Deve esistere quindi sempre un momento di pausa in cui lo stress si attenua. Ma pensate se l’atleta che gareggia non arrivasse mai al traguardo, correrebbe ad esempio all’infinito ed alla fine sicuramente si fermerebbe stremato.

Gli attori nella prevenzione dello stress lavorativo

L’organizzazione ed i lavoratori possono contestualmente mettere in atto azioni per la prevenzione dello stress da lavoro correlato. Come? L’azienda, ad esempio, deve favorire situazioni di benessere sul posto di lavoro, creare un clima aziendale sereno attraverso la partecipazione, la condivisione e la comunicazione tra i lavoratori.

Ma anche i lavoratori devono allenarsi ad affrontare le situazioni di stress, scendere in palestra è svolgere ogni giorno degli esercizi. Quali? Ad esempio imparando a riconoscere e gestire le proprie emozioni, sapendo organizzare meglio il proprio tempo e le priorità, assumendo atteggiamenti positivi e non lasciarsi trascinare dal pessimismo.

La recente normativa, che ha sostituito la 626, i Decreti 81/2008 e 106/2009, hanno ben chiarito cosa e come devono fare tutte le aziende per l’analisi dello stress da lavoro correlato e per impostare dei piani di miglioramento.

Buoni esercizi a tutti!!

Paolo Fusari

Psicologo del Lavoro

Responsabile del Settore

Comunicazione e Formazione

di Synergica srl

Tags: Sicurezza, , stress lavoro correlato,