Asili e accreditamento dei servizi per la prima infanzia nella regione Friuli - Venezia Giulia. Un valido supporto basato sui sistemi di gestione per la qualità.

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La primavera è arrivata come ogni anno ma per questo 2019 negli asili della Regione Friuli-Venezia Giulia che desiderano aderire al sistema integrato per la prima infanzia tutti stanno ben concentrati sull’obiettivo e lavorano sodo. I nostri Clienti si avviano a completare il processo di valutazione per l’accreditamento tramite il SISEPI (portale informatico dedicato al settore) come atto formale di un percorso avviato nella stagione invernale e sviluppato anche grazie al nostro supporto.

Le regole del gioco.
Il regolamento Regionale segna il passo dei tempi e alza l’asticella mettendo in gioco dei nuovi requisiti, pure di carattere gestionale, che “spingono” oltre quelli di base richiesti per l’avvio ordinario dell’attività.
Questo prodigarsi al far meglio viene ovviamente premiato dalla Regione FVG; con l’attribuzione dell’accreditamento! Condizione che di conseguenza permette di partecipare sia al fondo d’abbattimento delle rette che d’accedere ai contributi riservati ai nidi d’infanzia e servizi integrativi per effettuare degli investimenti.

La nostra esperienza.
Da tempo lavoriamo con strutture che operano nel campo e molti nell’ultimo periodo ci hanno chiesto qualche consiglio in merito al tema. Proprio questa fortunata condizione c’ha permesso di cogliere appieno esigenze provenienti da professionisti del settore che operano con approcci anche molto diversi tra loro e perciò di sviluppare delle soluzioni atte a colmare in modo semplice e flessibile le mancanze organizzative comuni rispetto ai nuovi requisiti enunciati dal regolamento regionale.

Un punto di collegamento tra i nidi d’infanzia e le richieste del legislatore.
Ci siamo resi conto che la maggior parte degli asili nido non aveva colto il preciso significato delle richieste espresse in forma tabellare della Regione che, rispetto al passato, sono con decisione orientate alla gestione delle attività. Si richiede ora di documentare le azioni di pianificazione e controllo con sistematicità, sia per le attività peculiari (come lo sviluppo pedagogico ed il monitoraggio dei gruppi d’aula) che per le altre deputate al supporto organizzativo.
Da una prospettiva più ampia e data la delicatezza del settore possiamo immaginare che la Regione potrà tollerare inizialmente un approccio gestionale non precisissimo da parte degli asili che in buona fede non hanno probabilmente compreso per bene i requisiti ma siamo convinti che a tutela dell’utenza nel breve ci sarà una ferma richiesta d’adeguamento per regolarizzare il tutto al fine di migliorare il servizio offerto su tutto il territorio. Insomma, l’importante è cominciare!

Il nostro supporto.
Perciò la nostra sfida è stata anche quella di tradurre quanto enunciato in maniera generica dai regolamenti in strumenti operativi atti a dimostrare la corretta implementazione di quanto richiesto e quasi sempre, paradossalmente, già in qualche maniera attuato dal personale dei nidi d’infanzia seppur in maniera confusionaria.

Il piacere di far meglio.
Appagati dai risultati abbiamo poi allungato il passo. Le condizioni c’erano tutte! Infatti, grazie alla nostra lunga esperienza come consulenti nel campo dei sistemi di gestione e le similitudini con quanto richiesto dalla Regione abbiamo pensato di proporre ai Clienti un approccio modulare, ovvero di procedere in prima battuta con la risoluzione dei requisiti di carattere gestionale afferenti al regolamento e poi, per chi lo desiderasse, d’estendere il percorso con lo sviluppo di un sistema qualità certificabile. Scelta fatta dalla maggior parte dei ns. Clienti con gran soddisfazione. Che dire: di necessità virtù!

Essere organizzati vale di più quando a dirlo sono gli altri.
A riguardo abbiamo messo a punto una metodologia in linea con le principali norme di qualità. Principalmente la famosa ISO 9001 ma pure la UNI 11034 dedicata proprio ai servizi nell’infanzia per il tema della sicurezza del luogo in cui i piccini trascorrono parecchio del proprio tempo.
Questo percorso è in linea e più completo rispetto ai soli requisiti regionali per l’accreditamento e permette all’asilo d’ottenere un riscontro oggettivo circa la validità dell’erogazione del servizio, tanto da migliorare le informazioni a disposizione per impostare un’efficace comunicazione a favore di tutti i soggetti che intervengono nel contesto dei servizi educativi per i bimbi d’età compresa fra tre mesi e tre anni. Ad esempio famiglie e tutori, banche e altre istituzioni in genere, aziende interessate alla stipula di convenzioni per i propri dipendenti, ecc.
Questo modello gestionale specifico che abbiamo pensato, oltre ovviamente a dar un’efficace risposta per l’accreditamento regionale, è facilmente estendibile ai fini di un’eventuale certificazione di qualità rilasciata da organismi indipendenti e, almeno come primo approccio, sarà funzionale al tema della qualificazione del personale / educatori che operano nei nidi d’infanzia (rif. D.lgs 65/2017).

I riferimenti di legge.
Lasciando a margine le digressioni sulla certificazione di qualità. Ricordiamo che sull’argomento il fondamentale riferimento in Friuli-Venezia Giulia è la Legge Regionale 20/2005 che declina i requisiti organizzativi e di gestione del personale con Decreto del Presidente della Regione F.V.G. n. 230/2011 e n. 208/2017.

Le priorità.
Invitiamo infine i referenti dei nidi d’infanzia a non sottovalutare la tempistica. Infatti, il legislatore prevede la messa in opera da parte dei soggetti gestori dei servizi per la prima infanzia dei requisiti organizzativi già dal 01.01.2019 ma con riferimento all’anno educativo 2019/2020.
Ai fini del rilascio dell’accreditamento la domanda dovrà esser presentata a partire da aprile 2019. Si raccomanda a riguardo di prevedere, nel caso d’interesse, di procedere con l’istruttoria entro il mese di giugno 2019, così da non accumulare ritardi oltre i tre mesi necessari per l’espletamento della pratica e riprendere al più tardi l’anno educativo in autunno 2019 con l’accreditamento.
È probabilmente superfluo specificare che i requisiti Regionali vanno soddisfatti precedentemente alla presentazione della domanda.

Per approfondimenti vi invitiamo a contattarci per fissare un appuntamento con uno dei ns. esperti, saremo lieti di fornirvi ogni opportuna informazione.