Forse non lo sai ma anche questa è questione di privacy

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Il tema della privacy e dei dati personali è un tema centrale della nostra società, oggi reso più complesso dalle nuove tecnologie e dalla rete. Sono dati personali tutte quelle informazioni che identificano o rendono identificabile una persona fisica e che possono fornire dettagli sulle sue caratteristiche, le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni personali, il suo stato di salute, la sua situazione economica, ecc. Inutile dire che moltissime attività che ad un esame superficiale possono sembrare non interessate, si configurano invece come raccolta più o meno diretta di dati identificativi (es. dati anagrafici o immagini) o sensibili (convinzioni politiche e sindacali, religiose o sullo stato di salute). Con l'evoluzione delle nuove tecnologie poi, anche altri dati personali hanno assunto un ruolo significativo, come quelli relativi alle comunicazioni elettroniche (via Internet o telefono) e quelli che consentono la geolocalizzazione, fornendo informazioni sui luoghi frequentati e sugli spostamenti.

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Noi di Synergica abbiamo deciso di supportare le aziende anche su queste tematiche di contorno ma strettamente connesse al discorso privacy, per le quali abbiamo preparato (e abbiamo in preparazione) dei percorsi formativi specifici. Citiamo quelle più importanti:

  • Gestione della privacy nell'e-commerce - 4 ore  Modulo iscrizione Date e sedi  - sicuramente il primo problema è l'informazione sui dati oggetto di trattamento che devono essere fornite all'utente che accede al sito, ma le cose diventano più complesse quando si utilizzano applicazioni/servizi (propri o di terze parti) che raccolgono dati per la profilazione dell'utente. In tal caso è indispensabile acquisire il consenso informato del cliente e ciò presuppone ovviamente avere una modalità più o meno tecnologica per la richiesta (banner, moduli on line, moduli cartacei da compilare ecc.). In particolare un occhio di attenzione va posto sull'utilizzo di quei servizi di Google così comuni nei siti come AdWords e le sue funzionalità di remarketing.
  • Controllo dei lavoratori e geolocalizzazione - 4 ore  Modulo iscrizione Date e sedi  - quando i dati di geolocalizzazione possono essere riferiti, per esempio, ad un lavoratore autista di un veicolo siamo nelle ipotesi di trattamento di dati personali, ma anche le nuove tecnologie ormai offrono servizi che sempre più spesso hanno la geolocalizzazione come loro componente se non essenziale, almeno significativo.
  • Privacy in azienda e videosorveglianza - 4 ore  Modulo iscrizione Date e sedi   - con il termine “videosorveglianza” si definisce l’acquisizione, in modo continuativo, di immagini, eventualmente associate a suoni, relative a persone identificabili. Spesso, il rilevamento comporta anche una contestuale registrazione ed una successiva conservazione dei dati. Questo si configura come trattamento di dati personali che trova i suoi limiti nei principi giuridici della liceità (i dati devono essere trattati secondo le prescrizioni di legge), della necessità (le modalità devono essere tali da ridurre al minimo l'utilizzo di dati personali), della proporzionalità (raccolta di dati pertinenti completi e non superiore alle necessità effettive) e di legittimità (ovvero i dati devono essere raccolti e usati per scopi precisi e legittimi).
  • Email pubblicitarie e spamming: regole per un corretto uso - 4 ore  Modulo iscrizione Date e sedi  - il consenso libero ed informato del destinatario dei messaggi mail di tipo pubblicitario è il principio fondamentale che deve essere alla base di questi servizi, fatte salve le eccezioni che sono poche e ben definite dal garante. E' importante formulare e acquisire una corretta informativa e che il consenso al trattamento dei dati non sia subordinato a condizioni (perchè in tal caso esso non può essere considerato libero). Infine occorre ricordare che sia per l’invio di newsletter che per l’invio di comunicazioni commerciali occorre prevedere modalità di “disiscrizione” che siano agevoli e non gravose per l’interessato.

Se uno di questi temi vi interessa in particolare potete contattarci telefonicamente allo 04043833 oppure via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

Bullismo e cyberbullismo: conoscere è la prima prevenzione

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Il bullismo e quindi la sua manifestazione in Rete, il cyberbullismo, è caratterizzato da azioni aggressive, intimidatorie e anche violente esercitate da una o più persone su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni. Synergica ha deciso di affrontare l'argomento offrendo un nuovo corso tra quelli in programma: 

Prevenzione bullismo e cyberbullismo   Modulo iscrizione   Date e sedi

bullismo e cyberbullismo

In linea generale sono identificabili tre tipologie di comportamento aggressivo: violenza fisica diretta, aggressività verbale e relazionale – anche indiretta – caratterizzata spesso da violenza psicologica come diffamare, escludere, ghettizzare o isolare la vittima.

L'era dell'informatica purtroppo ha fornito un elemento tecnologico molto efficace nel mettere in atto questi comportamenti deviati: internet. Grazie alla rete il bullo può perseguitare in ogni momento la sua vittima, in realtà quasi "materializzandosi nella sua casa" e quindi aggredendolo anche nella tranquillità del suo privato dove poteva prima sentirsi più sicuro. Questo ovviamente rende per la vittima molto meno sopportabili e gestibili queste attenzioni non volute.

Questa nuova espressione di un vecchio fenomeno è ancora più odiosa in quanto le azioni aggressive possono essere messe in atto ricorrendo a una molteplicità di mezzi quali sms, video, email, chat, siti e altro. E' particolarmente pericolosa inoltre perchè spesso è messa in atto da adolescenti a danno di loro coetanei, soggetti quindi sensibili e molte volte particolarmente fragili la cui reazione è imprevedibile e può portare anche a esiti dolorosi, testimoniati dalla cronaca, quali il suicidio.

Non bisogna dimenticare inoltre che, soprattutto nel cyberbullismo, il gruppo gioca un ruolo importantissimo: anche coloro che assistono al fenomeno hanno una responsabilità importante in quanto potrebbero, condividendo un video o diffondendo ulteriormente delle foto, fargli assumere una dimensione molto più grave per la vittima.

Il cyberbullismo ha rinnovato il fenomeno anche ampliandone i confini: se prima la persona era sempre in relazione con la vittima ora può essere un anonimo che risiede anche a grande distanza e questo rende molto difficile individuare con precisione l'origine e la causa del fenomeno. L'anonimato unito alle possibilità tecnologiche inoltre permette al bullo di compiere anche azioni che difficilmente compirebbe in una relazione reale, nascondendosi dietro al profilo virtuale e sentendo alleggerita la propria responsabilità.

Corso di formazione sul nuovo regolamento della privacy

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In occasione della pubblicazione del "Regolamento Ue n. 2016/679/UE relativo relativo al trattamento dei dati personali (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati - GDPR), Synergica organizza diversi eventi di formazione in cui sarà possibile approfondire le nuove tutele e i nuovi obblighi.

Dal codice privacy al Reg. Europeo 2018: cosa cambia per le imprese? - 4 ore

Trieste - via F. Severo 14/B - Lunedì 21/05/2018 - ore 9.00 - 13.00 - Scarica il modulo di iscrizione

Udine - P.le XXVI Luglio 9 - Venerdì 18/05/2018 - ore 14.00 - 18.00 - Scarica il modulo di iscrizione

Scarica il calendario completo dei corsi

privacy corsi

Tra le più importanti novità in esame:

  • diritto dell’interessato alla “portabilità del dato” (ad. es. nel caso in cui si intendesse trasferire i propri dati da un social network ad un altro)
  • diritto all’oblio per cui ogni individuo potrà richiedere la cancellazione dei propri dati in possesso di terzi (per motivazioni legittime)
  • valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati, o Privacy Impact Assessment in caso di trattamenti rischiosi

Un obbligo particolare è quello, per alcune società, di adeguare il proprio organigramma privacy inserendo all’interno dello stesso la figura del DPO (Data Protection Officer), una figura professionale con particolari competenze in campo informatico, giuridico, di valutazione del rischio e di analisi dei processi.

Il compito principale del DPO è l’osservazione, la valutazione e la gestione del trattamento dei dati personali allo scopo di far rispettare le normative europee e nazionali in materia di privacy. Potrà essere interno o esterno, dovrà possedere un’ampia conoscenza della normativa e sarà in relazione diretta con i vertici aziendali. In realtà il Regolamento non specifica quali debbano essere le qualità professionali necessarie a rivestire la figura del DPO. Si evince chiaramente, però, che il soggetto prescelto debba possedere comprovata esperienza sulla legislazione relativa alla protezione dei dati personali sia nazionale che europea, sulle prassi oltre che una approfondita conoscenza del Regolamento. Nel caso, poi, di un ente pubblico o di un organismo pubblico, il DPO dovrebbe anche avere una buona conoscenza delle regole e delle procedure dell’organizzazione amministrativa.

Regolamento Europeo Privacy: cosa cambierà?

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Il Garante Europeo per la Privacy, intervenuto in collegamento da Bruxelles al Privacy Day Forum, ha fornito gli ultimi aggiornamenti in tempo reale sul Regolamento Europeo, che – a quanto dallo stesso riferito – dovrebbe finalmente trovare la sua versione definitiva tra il dicembre di quest’anno ed il gennaio del prossimo. Ancora molti i dubbi, ma ciò che il Garante riferisce come certo è che la normativa europea mirerà a tutelare in maniera importante i dati e, in particolare, il loro trasferimento all’Estero.

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D.Lgs. 151/15 e controllo a distanza dei lavoratori. Aumento o riduzione di tutela?

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Con la recente entrata in vigore del D.Lgs 151/15 forte è stato il dibattito in ordine all’art. 23 del medesimo che è andato a modificare l’art. 4 dello Statuto dei lavoratori in materia di impianti audiovisivi ed altri strumenti di controllo.

La nuova norma prevede che non sia necessario un previo accordo con le rappresentanze sindacali per l’utilizzo degli strumenti forniti al lavoratore per rendere la propria prestazione lavorativa (tablet, smartphone, pc) e per quelli di registrazione degli accessi e delle presenze (badge). Questo perchè detti strumenti vengono qualificati come strumenti di lavoro e non come strumenti di controllo a distanza del lavoratore.

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