Corso di formazione sul nuovo regolamento della privacy

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In occasione della pubblicazione del "Regolamento Ue n. 2016/679/UE relativo relativo al trattamento dei dati personali (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati - GDPR), Synergica organizza diversi eventi di formazione in cui sarà possibile approfondire le nuove tutele e i nuovi obblighi.

Dal codice privacy al Reg. Europeo 2018: cosa cambia per le imprese? - 4 ore

Trieste - via F. Severo 14/B - Lunedì 21/05/2018 - ore 9.00 - 13.00 - Scarica il modulo di iscrizione

Udine - P.le XXVI Luglio 9 - Venerdì 18/05/2018 - ore 14.00 - 18.00 - Scarica il modulo di iscrizione

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privacy corsi

Tra le più importanti novità in esame:

  • diritto dell’interessato alla “portabilità del dato” (ad. es. nel caso in cui si intendesse trasferire i propri dati da un social network ad un altro)
  • diritto all’oblio per cui ogni individuo potrà richiedere la cancellazione dei propri dati in possesso di terzi (per motivazioni legittime)
  • valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati, o Privacy Impact Assessment in caso di trattamenti rischiosi

Un obbligo particolare è quello, per alcune società, di adeguare il proprio organigramma privacy inserendo all’interno dello stesso la figura del DPO (Data Protection Officer), una figura professionale con particolari competenze in campo informatico, giuridico, di valutazione del rischio e di analisi dei processi.

Il compito principale del DPO è l’osservazione, la valutazione e la gestione del trattamento dei dati personali allo scopo di far rispettare le normative europee e nazionali in materia di privacy. Potrà essere interno o esterno, dovrà possedere un’ampia conoscenza della normativa e sarà in relazione diretta con i vertici aziendali. In realtà il Regolamento non specifica quali debbano essere le qualità professionali necessarie a rivestire la figura del DPO. Si evince chiaramente, però, che il soggetto prescelto debba possedere comprovata esperienza sulla legislazione relativa alla protezione dei dati personali sia nazionale che europea, sulle prassi oltre che una approfondita conoscenza del Regolamento. Nel caso, poi, di un ente pubblico o di un organismo pubblico, il DPO dovrebbe anche avere una buona conoscenza delle regole e delle procedure dell’organizzazione amministrativa.

Sistemi di Gestione della Sicurezza: addio OHSAS 18001, benvenuta ISO 45001.

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A marzo 2018 arriverà la nuova “ricetta” per migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: siete pronti per la migrazione?

Migrazione

Stato dell’arte della norma
Il 25 gennaio 2018 la nuova norma ISO 45001 è stata approvata definitivamente con un bel 93% di voti favorevoli da parte dei “P-Members” ISO.
Si tratta della prima norma ISO certificabile relativa ai Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro ed è ormai imminente la pubblicazione del testo definitivo come International Standard.

Che cos’è la ISO 45001?
Ma di cosa si tratta? La norma denominata “Occupational Health & Safety Management Systems” definisce i requisiti per i sistemi di gestione come successione della specifica OHSAS 18001 ed aiuterà le aziende a predisporre e mantenere un luogo di lavoro sicuro e salutare per le persone coinvolte nelle attività, assumendo quindi un ruolo fondamentale sia nella prevenzione di incidenti gravi, infortuni e malattie professionali che nel miglioramento continuo di questi aspetti.

Quali sono i principali benefici?
L’implementazione di sistemi di gestione relativi alla salute e sicurezza sul lavoro permette di norma d’ottenere vari vantaggi, eccone alcuni:

  • Ridurre gli infortuni, le malattie e i decessi correlati al lavoro
  • Eliminare o minimizzare i rischi associati alla salute e alla sicurezza sul lavoro
  • Migliorare le prestazioni e l’efficacia in termini di salute e sicurezza sul lavoro
  • Dimostrare la responsabilità delle imprese e conformarsi ai requisiti della supply chain
  • Tutelare la reputazione del marchio
  • Motivare e coinvolgere il personale attraverso la consultazione e la partecipazione

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Verifica obbligatoria delle scaffalature

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Il D.Lgs. 81/08 (art. 71 comma 8), prevede che il titolare dei un’azienda sottoponga a ispezione periodica e manutenzione tutte le proprie attrezzature di lavoro utilizzate nello svolgimento dell’attività lavorativa e le scaffalature, in quanto attrezzature di lavoro, devono godere de medesimo trattamento, esattamente come tutte le altre attrezzature “classiche” (es. nastri trasportatori, carrelli elevatori, macchine, ecc.). questo al fine di garantire che tali strutture siano sempre in perfetta efficienza al fine di minimizzare i rischi per le persone che si trovano ad operare nelle loro vicinanze.

A tal fine, la nuova normativa nazionale UNI EN 15635 "Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio" è stata emanata per fornire le indicazioni sugli aspetti operativi importanti per la sicurezza strutturale delle scaffalature e sui controlli da svolgere in modo da limitare i rischi e le conseguenze legati all’uso di strutture che, per vari motivi, possono non garantire più il livello di sicurezza necessario.

Pertanto, al fine di fornire un migliore ed ulteriore servizio alla propria Clientela, Synergica è in grado, attraverso figure competenti e qualificate (es. consulenti qualificati ai sensi della UNI EN 15635 per la verifica delle scaffalature, ingegneri strutturisti, ecc.) di affiancare il datore di lavoro, il RSPP o il responsabile della manutenzione aziendale, nel controllo periodico delle scaffalature utilizzando strumenti e modalità precise e comprensive di specifiche verifiche tecniche, monitorando lo stato delle strutture e indirizzando il Cliente verso gli interventi di messa in sicurezza necessari.

Le ispezioni programmate e realizzate possono in fatti evitare infortuni alle persone, danni ai materiali e alla scaffalatura, interruzione dell’attività produttiva, finanche procedimenti penali a carico dell’acquirente per non aver effettuato una manutenzione corretta.

Le principali attività svolte nel servizio, prevedono i seguenti controlli:

  • Verifica dell'assetto tecnico/geometrico e presenza di eventuali danni
  • Verifica della corretta installazione, rispetto delle tolleranze, verticalità e allineamento
  • Verifica della presenza dei sistemi di ancoraggio e loro integrità, nonché dei sistemi di sicurezza;
  • Redazione del verbale di controllo che attesterà l'idoneità della scaffalatura oppure evidenzierà gli interventi necessari per mettere in sicurezza la stessa.

Synergica organizza corsi per Addetti alla verifica delle scaffalature industriali (corso base) - 4 ore scarica il Modulo iscrizione e le Date e sedi

L'obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le competenze minime tecnico-normative che sono necessarie per verificare le scaffalature industriali. Il percorso formativo e strutturato per fornire le indicazioni sugli aspetti operativi salienti per la sicurezza strutturale delle scaffalature, in modo da minimizzare i rischi di cedimento e/o di caduta del carico depositato sulle stesse.

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