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Ambiente: la scelta di semplificare, il coraggio di premiare.

A livello europeo l’indirizzo è proprio questo! Le linee progettuali chiedono agli enti locali il recepimento nella normativa in modo da premiare le imprese certificate. Si parla in prima battuta di registrazione secondo lo schema EMAS (essendo il principale riferimento comunitario) ma il concetto è il medesimo anche per altre delle molte certificazioni sul tema. Prima in lista di certo la certificazione relativa alla gestione degli aspetti ambientali significativi secondo la norma ISO 14001 ma a ns. avviso, perché no, pure la gestione dell’energia tramite ISO 50001 e le certificazioni FSC / PEFC afferenti la tracciabilità nella filiera forestale e così via.

Spesso le aziende già certificate, come quelle interessate a farlo, non conoscono a fondo i vantaggi che possono avere in relazione alle semplificazioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione come pure all’accesso ad incentivi dedicati. Anche la Regione Friuli V.G. sta vagliando le linee progettuali europee per il concreto recepimento nella normativa locale di tali aspetti.

Vediamo un po’ come declinare la logica comunitaria sul tema.

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Olio obbligatorio per gli esercizi il tappo antirabbocco

Dal 25/11/14, con l’entrata in vigore della Legge 30 Ottobre 2014, n, 161, avente come oggetto: “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2013-bis.”, le oliere messe a disposizione dei consumatori negli esercizi di somministrazione (bar, mense, ristoranti e pizzerie ) dovranno obbligatoriamente essere dotate di tappo anti rabbocco e non sarà più consentito l’utilizzo di oliere anonime o di bottiglie prive del sistema di protezione, pena pesanti sanzioni (fino a 8.000 euro).

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Accordi stato-regioni: come cambia la formazione

Sulla G.U. n. 8 del 11 gennaio 2012 sono stati pubblicati gli Accordi Stato-Regioni, approvati in data 21 dicembre 2011, relativi alla formazione di lavoratori, preposti, dirigenti, e datori di lavoro/RSPP (cioè che si assumono il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)).
Gli accordi definiscono la durata, i contenuti e le modalità della formazione minima da svolgere. Il percorso formativo e i relativi argomenti possono essere ampliati in base alla natura e all’entità dei rischi effettivamente presenti in azienda, aumentando di conseguenza il numero di ore di formazione necessario. Inoltre, la normativa dispone la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione previste. Ai fini di determinare la durata della formazione, le aziende sono state suddivise, in base ai rischi connessi all’attività aziendale, in aziende a rischio basso, medio e alto . Le macrocategorie di rischio sono state individuate attraverso le corrispondenze dei Codici ATECO.

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